Castello di Carlo V

Lecce

Il castello di Lecce fu voluto da Carlo V nell’ambito di una più vasta opera di riorganizzazione della difesa del Regno di Napoli. Per ringraziarlo i Leccesi innalzarono nel 1549 l’Arco di Trionfo in suo onore (oggi Porta Napoli).
Il progetto viene affidato a Gian Giacomo dell’Acaya, che ha il compito di riprogettare complessivamente il sistema difensivo della città, costituito dalla mura e dal castello, ingrandendo la precedente fortificazione medievale. Tra il 1539 e il 1549 il castello viene ampliato e reso più sicuro, alla luce anche delle armi da fuoco che vengono introdotte negli scontri proprio in quegli anni. Dai documenti del XVI secolo si apprende che i quattro bastioni erano denominati Santa Trinità, Santa Croce, S. Martino e S. Giacomo.
La struttura ha forma trapezoidale, presenta due corpi concentrici, separati a un cortile intermedio, quattro torrioni angolari a punta di lancia, mura massicce e aveva un profondo fossato che lo circondava totalmente, colmato nel 1872. I due accessi, uno a nord verso la città, Porta Reale, l’altro a sud, verso la campagna, Porta Falsa o Porta di Soccorso, erano forniti di ponte levatoio.

All’interno sono ancora visibili alcune delle strutture di età precedente, come il mastio di Accardo di età angioina ed altri ambienti. Di particolare pregio è la sala quadrata posta al primo piano del mastio, coperta da una volta ogivale con cordoni in carparo e pietra leccese che poggiano su capitelli normanni con decori vegetali e antropomorfi. Questa sala, detta “Salone della Duchessa”, veniva utilizzata dalla Regina Maria d’Enghien per le feste di corte.
Entrati all’interno del castello si accede a due ampi locali conseguenti. Nel secondo una porta dà accesso all’ingresso laterale della cappella di Santa Barbara, in origine dedicata a Santa Maria di Costantinopoli. Il prospetto principale della cappella si affaccia invece sul cortile, ed è sormontato dallo stemma di Enrico Loffredo.
Si racconta che proprio nelle segrete del castello, Gian Giacomo morì, imprigionato a causa di un debito non assolto.
Durante l’occupazione spagnola il castello di Lecce perse la sua funzione di fortezza difensiva e fu inserito in uno scenario sempre più improntato alla religiosità e ai fasti cittadini.

 

Dove si trova

Castello di Carlo V





Contattaci

Compila il form con i tuoi dati e inviaci la richiesta. Risponderemo il prima possibile.


Nelle vicinanze